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  • #3159
    antonello
    Amministratore del forum

    Carissimi amici e amiche,

    data l’importanza del momento, in vista delle elezioni regionali, ritengo utile puntualizzare alcuni aspetti che, forse, non sono chiari per tutti.

    L’intento del gruppo promotore di MERAESS (Movimento Etico Regionale per l’Autonomia, l’Evoluzione e la Sovranità della Sardegna) è stato ed è quello di stimolare l’azione di una nuova classe dirigente politica, in possesso di indiscutibili qualità di onestà, autonomia e intelligenza messi al servizio della comunità.

    Abbiamo per qualche anno lavorato ad una bozza di programma, ormai abbastanza completo, che intendiamo rifinire con il contributo di tutti coloro che, di volta in volta o in toto, condividano le nostre prospettive. Nella primavera del 2013 pensavamo anche di aver individuato chi potesse addirittura occuparsi efficacemente ed efficientemente della “macchina elettorale” e chi potesse essere riconosciuto come “degno” di essere proposto per il servizio di Governatore della Regione.

    Nei mesi successivi, in alcune riunioni sono state testate la qualità e la condivisibilità del programma fino ad allora definito, con un riscontro e un plauso pressochè totale. Nel mese di settembre scorso ci apprestavamo a mettere in cantiere tutte le azioni necessarie per dare concretezza ai nostri intenti offrendo sostegno a chi rispondente ai nostri criteri, volesse proporsi nelle liste e portare avanti idee, progetti e soluzioni condivise. La persona scelta ha mostrato presto i suoi limiti, impedendoci di esporci e rimediare una pessima figura, portandoci a decidere di non presentare nessuno e allo stesso tempo andare avanti col nostro progetto facendolo realmente diventare un laboratorio, una fucina di idee, proposte e soluzioni agli atavici problemi della Sardegna e dei Sardi con l’intenzione di sostenere chi si fosse mostrato oltre che interessato anche degno di portarli avanti con coerenza fino a permetterne la realizzazione e/o la fruibilità per tutta la comunità.

    Tale decisione derivava dalla considerazione che l’eccessiva frammentazione del quadro di “proposte” politiche, tra liste, listini e strane ed incoerenti coalizioni oltre alla forse insanabile piaga della conflittualità diffusa, avrebbe subito portato all’ingovernabilità regionale, con conseguente commissariamento e successive elezioni in breve tempo.

    Allora non ci aspettavamo il “folle” gesto (in realtà altamente strategico, per chi non vuole che ci sia un reale cambiamento e opera manipolativamente in tale direzione) di Grillo che decideva, pur partendo da oltre 30% di preferenze dalle scorse politiche in Sardegna (che gli avrebbe garantito un successo quasi certo), di non proporre nessuno come governatore… ogni commento sarebbe come sparare sulla croce rossa.

    Ciò ha cambiato le carte in tavola e per noi era tardi per poter fare qualcosa di diverso, in relazione al nuovo scenario… ci siamo quindi guardati intorno, cercando… analizzando e valutando la situazione per individuare la possibilità di sostenere qualcuno compatibile col nostro modo di considerare la politica e le soluzioni ai tanti problemi.

    Sicuramente nè Cappellacci nè Pili.

    La storia insegna, e l’assenza di etica mostrata da entrambi è a dir poco terrificante; il Pd, con tutti coloro che sono saliti sul suo carrozzone, può avere sì qualche elemento valido all’interno, ma non è stato mai capace di far niente per i sardi, dopo la pessima figura della Barracciu ha dimostrato ancora una volta di essere agli ordini di un potere centrale nazionale che continua ad ignorare le scelte e le necessità locali, imponendo Pigliaru, che purtroppo non sembra avere lo spessore, l’autonomia e la sensibilità umana (che trascende gli sterili numeri con cui abitualmente lavora) adeguata alla carica, ed ignorando totalmente il secondo designato alle primarie.

    Nonostante già avessimo individuato degnissime persone all’interno di quel movimento, ci ha molto colpito l’investitura ad Assessore alla Programmazione di Gian Paolo Marras, sindaco di Ottana, qualora Michela Murgia e il suo progetto Sardegna Possibile vincano nella competizione del 16 febbraio prossimo. Con il suo comportamento profondamente Etico e rispettoso del mandato, a lui assegnato dai suo concittadini, da anni Gian Paolo Marras dà lezioni a destra e a sinistra (letteralmente) di integrità e capacità propositive e innovative nel tentativo di risolvere i problemi del territorio di sua competenza, resistendo ai più violenti e vigliacchi attacchi a cui, non solo un uomo politico, ma chiunque in generale, possa essere sottoposto (il primo cittadino di Ottana, lo ricordiamo, all’inizio del suo mandato ha subito un attentato ai danni della sua abitazione, al cui indirizzo furono esplosi diversi colpi di fucile e i proiettili raggiunsero il muro della camera da letto dove dormivano i suoi due figli!).

    Il fatto che il movimento che sostiene Michela Murgia l’abbia individuato per l’assessorato più importante della regione, e che l’abbia individuato attraverso procedure che implicano la più ampia partecipazione e protagonismo dei cittadini, che sono consapevoli della responsabilità del coinvolgimento diretto per favorire un cambiamento virtuoso, ci ha conquistato.

    Altro elemento di profonda simpatia per il movimento Sardegna Possibile è la presenza di Valentina Sanna, dimessasi nel luglio scorso da presidente dell’Assemblea regionale Sarda del PD per il profondo senso di vergogna nello stare insieme a quelli che rappresentano “il ritratto di una classe politica alla bancarotta morale e civile”, dopo aver inutilmente tentato di sostenere un cambiamento virtuoso in Sardegna, che il suo partito ha boicottato, anche a livello locale.

    Coerente e integra come è sempre stata, dotata di “attributi” e sensibilità, che la quasi totalità dei nostri governanti passati e attuali, locali e nazionali non ha mai dimostrato di avere, in tutti i modi possibili, siamo certi lavorerà andando casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia e riscontri per le azioni fatte e da fare per le proposte che i movimenti etici, liberi e sovrani presenteranno nell’intento di risollevare l’isola e i suoi abitanti dalla polvere, dallo sfruttamento e dalla miseria, in cui le attuali e le passate classi dirigenti l’hanno gettata.

    Conosciamo Gian Paolo e Valentina personalmente da anni e siamo certi che riusciranno a realizzare i progetti di cui si fa portatrice “Sardegna Possibile” con cui intendiamo dialogare stimolando con le nostre proposte, le nostre innovazioni e i nostri modelli intelligenti che sappiamo essere già in buona parte condivisi.

    Quindi è proprio su questo che vogliamo confrontarci, non avendo mai preso posizione ufficialmente prima d’ora.

    È un momento cruciale per la storia e la vita della Sardegna, non è possibile rischiare di perdere la possibilità di generare un virtuoso cambiamento epocale convinti come siamo che sia arrivata l’ora di togliere il governo regionale dalle mani di incompetenti, affaristi, lobbies e peggio ancora, semplici omuncoli interessati solo al potere personale e alle proprie tasche.

    Confrontiamoci su che cosa è opportuno fare, tenendo conto anche del fatto che il voto disgiunto, se si ritiente più opportuno votare qualcuno di cui ci fidiamo, presente in uno schieramento differente, dà la possibilità di indicare come scelta per il presidente, il candidato di un’altra lista (che per noi non potrà mai però essere un Pili, un Cappellacci o un Pigliaru).

    In questo senso, ad esempio, ci piacerebbe che venisse eletto Giovanni Scarpa, medico, candidato, purtroppo con IRS, nel collegio di Sassari: lo conosciamo bene e lo stimiamo molto, sappiamo che condivide i nostri intenti e le nostre idee e che agirà con integrità, onestà e intelligenza, libero da condizionamenti.

    Sta ai cittadini, a tutti noi, muoverci, parlare, confrontarci, condividere e coinvolgere per poi andare a votare gli unici che dimostrano di avere a cuore i sardi e la Sardegna e di operare per spirito di servizio. Ci auguriamo che anche i Grillini si siano svegliati dopo lo schiaffone ricevuto dal padre-padrone, e si rendano autonomi da chi, facendo il gioco dei poteri forti li ha presi per i fondelli per anni; ci auguriamo che ognuno di loro, riconoscendo i valori di cui sembra portatore il movimento Sardegna Possibile, valori finora assolutamente condivisi anche da loro, orienti la propria voglia di cambiamento virtuoso e quindi il proprio voto verso qualcosa di “veramente” possibile, lontano dalle sterili, controproducenti e violente azioni che li ha visti coinvolti come massa non-pensante al seguito di un pifferaio magico di cui è meglio non parlare oltre.

    Torniamo quindi a confrontarci su proposte e azioni etiche e intelligenti per ritornare ad essere uomini liberi e mai più schiavi al servizio di un sistema patogeno.

    Vi invito quindi a confrontarci su questo FORUM del movimento MERAESS.

    oppure sulla pagina di Facebook:
    Movimento Etico Sardo – Facebook- Clicca QUI!

    Saluti,

    Antonio

    • Questo argomento è stato modificato 7 anni, 7 mesi fa da antonello.
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    #3169
    grazia
    Partecipante

    In questo momento storico in cui ognuno di noi cerca di capire quale possa essere il gruppo politico che meglio possa rappresentarlo quanto a valori, idee e scelte trovare un “Movimento” che possa dare speranza di rinnovamento e di cambiamento radicale è un essenziale punto d’approdo o di partenza. Vorrei però soffermarmi su quanto riportato nel testo di Antonio dove si parla dell’evento “Grillo”. Secondo il mio punto di vista, quell’evento lo si potrebbe analizzare alla luce del desiderio di tanti cittadini di voler dare in quel momento una “lezione” alla classe politica “in toto”, un messaggio di rifiuto di un modo di far politica corrotto, corruttibile, disonesto e del malaffare che non si voleva e poteva più tollerare; della serie: “andatevene, non vi vogliamo più, vogliamo pulizia, valori morali ecc. ecc.”….Tant’è che proprio questo evento che a tanti è parso disastroso ha dimostrato la sua funzionalità, dando uno scossone a tutti coloro che su quelle poltrone istituzionali si erano “addormentati” lautamente pagati dal popolo italiano. Il “risveglio” (parola grossa) in tal caso, è stato burrascoso ….. ma quanto meno c’è stato…. anche se il prosieguo degli eventi è sotto gli occhi di tutti. Questo per dire che il caso “Grillo” è stato proprio un caso funzionale per molte situazioni. Ha consentito al cittadino, che non aveva in quel momento altre alternative, di poter “sperare” quanto meno in un’alternativa. Non entro poi nel merito dei successivi passaggi che possono aver deluso coloro che avevano dato il proprio sostegno a chi con atteggiamenti “schizoidi” (mi si consenta il termine) prima ha convogliato per poi disgregrare…. lasciando il cittadino costernato da una tale capacità di disorientamento… Ma credo si tratti ormai di un capitolo chiuso ….. o almeno si spera.
    Ora dunque, cambiamo registro e vogliamo far nascere e crescere da dentro di noi un soggetto sano, forte e nuovo. Sono felice di poter credere che ci sia questa volontà e che possa portarsi avanti con serietà, fiducia,entusiasmo e perchè no, con sano ottimismo Ora le prossime elezioni, grazie al voto disgiunto mi consentiranno di sostenere un candidato di una lista votando però anche per una lista diversa…. così voterò Sardegna Possibile perchè credo che il cambiamento vero sia Possibile dalla Sardegna… Buon voto a tutti dunque!

    #3173
    logos
    Partecipante

    Buon giorno a tutti…

    ritengo che il percorso storico dell’autonomismo sardo e dei tentativi di scardinare il sistema della strutturazione politica che è giunta fino ad oggi non possa non considerarsi un punto di riferimento per una valutazione del momento presente!
    Da questo retroterra storico, apprendiamo che i sardi non sono stati capaci di esercitare la propria sovranità o ancor meno di organizzarsi in movimenti di pensiero o anche politici finalizzati non dico all’indipendenza possibile e virtualmente auspicabile ma almeno al recupero di metodi, comportamenti,atteggiamenti o modelli culturali, capaci di restituire alla Sardegna ed ai sardi stessi etica nella politica e dignità nel relazionarsi allo stato centrale.
    Credo anche a seguito di questa riflessione per l’argomento in questione ,(senza generalizzare sui singoli individui) che Sardegna possibile non sfugga a sua volta alla logica del divisionismo e del protagonismo individuale,se cio non fosse essa apparterrebbe ad una coalizione ampia e di comuni intenti.
    In quanto all’etica essa è effettivamente auspicabile come primato primario della politica.Ben vengano tutte le iniziative finalizzate al suo compimento!

    Un saluto
    logos

    #3208
    vale7.0
    Partecipante

    Buonasera a tutti i partecipanti e ai visitatori!
    Manca poco alle elezioni Regionali in Sardegna.
    Non appartengo a nessun movimento politico e non conosco personalmente i politici e i candidati in queste elezioni.
    Come cittadina non riconosco più come degna nessuna parte politica in campo, in tutti questi anni non c’è stata
    nessuna corrente che si sia distinta dalle solite dinamiche politiche, ed anche quando una singola persona si è dimostrata
    valida, il solo fatto di appartenere ad un partito ha annullato la possibilità di far sentire una voce fuori dal coro.
    In questi giorni mi sto chiarendo le idee su chi votare. Fino a un mesetto fa, ero decisa a non votare, vista la situazione
    disastrosa sotto ogni fronte, una tale dinamica politica collaudata da decenni, secondo me non può cambiare con un semplice
    “cambio di guardia”, ci vuole davvero un capovolgimento delle priorità che la politica mette in primo piano.
    Ho scelto di partecipare al Movimento Meraess per sostenere donne e uomini capaci di portare l’Etica e lo Spirito di Servizio
    Onesto anche nella gestione della Politica, che siano un esempio di Umanità e Sensibilità, che diano importanza alla reali
    necessità della Popolazione e della Natura, preparati, degni di fiducia, seri, sensati e dotati di “Attributi” necessari per iniziare
    il Cambiamento Virtuoso” che tutti aspettiamo, per sbloccare e favorire l’evolversi della situazione dei Sardi e della Sardegna
    in tutti i campi della Vita.
    In occasione di queste elezioni desidero quindi dare fiducia e Valentina Sanna, candidata a Cagliari, e a Gian Paolo Marras,
    in quando accolgo la proposta del Movimento Maraess di sostenerli, e visto che non conosco i canditati, ma conosco i partecipanti
    al Movimento Meraess e li considero persone umane, serie, preparate e degne di fiducia, ho deciso di sostenerli col voto.
    Dalle notizie che ho letto questi giorni il rischio è quello di disperdere i voti utili al PD e di favorire il PDL o Forza Italia.
    Per quanto mi riguarda, in questi ultimi venti anni si è presentata sempre questa situazione, ogni volta che si è dato il voto
    a qualcuno che fosse fuori dalle forze politiche principali, questo è un “rischio” che sta volta va corso più che mai, e io sono pronta!
    Buona Vita e Buon Voto a Tutti!
    Valeria

    • Questa risposta è stata modificata 7 anni, 7 mesi fa da vale7.0.
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